"Tutto cambia al di là di queste mura.
Qui invece tutto resta uguale, cristallizzato. Siamo un baco che mai si trasformerà in farfalla"

Lejla e Hamid

Chi ha letto Lejla e Hamid ha detto....

Carla
Le pagine di questo libro scorrono via veloci, grazie a una narrativa fluida e leggera. Ma se leggero è il modo di scrivere, non altrettanto leggeri sono i temi -stupro, adozione, integrazione razziale- che l'autore tocca e approfondisce attraverso le vicende e le emozioni dei quattro personaggi di questo romanzo. Un libro che si legge velocemente e con piacere e che lascia nella mente e nel cuore del lettore spunti di riflessione ed emozioni. Da leggere!

Giancarla
Libro scorrevole e piacevole da leggere, con vari spunti di riflessione e momenti di vera poesia. I temi trattati sono attuali, piuttosto forti e le varie situazioni e storie si intrecciano in un mosaico che prende sempre più forma mano a mano che ci si immerge nella vita di ciascun personaggio.

Dora
Mi pare che, nonostante la denuncia di temi scottanti e drammatici che vanno dalla morale alla corruzione, dal razzismo alla violenza fino alla cattiva amministrazione delle istituzioni, il romanzo apra, senza retorica e falsi "buonismi", al tema della speranza. I due protagonisti, infatti, nonostante il terribile inizio della loro esistenza ed i traumatici eventi seguenti, rimangono due ragazzi equilibrati, capaci di amare e soprattutto non disgustati dalla vita. Il finale, non scontato e non sdolcinato, si limita ad un prudente e realistico presente e questo è un altro dei tanti motivi per cui ho letto volentieri questo libro.

Mila
Letto in due giorni! Che dire di più? - Che la trama è bella e attuale? - Che temi spinosi e drammatici sono trattati con equilibrio e senza retorica? - Che la realtà dei migranti, impersonale ed anonima trattata dai media, diventa toccante e "personale" raccontata da Hamid dalla spianata di Castelletto, cioè da casa nostra? - Che dalla brutalità dello stupro fiorisce a volte una nuova vita motivo di amore? - Che i due ragazzi, pesantemente penalizzati dalla loro nascita (consapevole lui, inconsapevole lei) e dalle brutture seguenti, diventano e rimangono capaci di affetti e buoni sentimenti? - Che il resto e il tutto è narrato con stile attuale e scorrevole da renderne gradevole la lettura?

Sonia
Piacevolissima lettura. Si parla di immigrazione e di integrazione, di violenza e soprattutto dei suoi effetti, ma non solo: figli desiderati ma mai arrivati, figli imposti, figli rifiutati, l'autore dà voce alle diverse facce della genitorialità, senza giudizi o pregiudizi. Devo però fare un rimprovero: ci si affeziona troppo ai protagonisti e vederli sfumare un po' troppo nel finale lascia la bocca asciutta...dobbiamo aspettare un prosieguo?

Federica
Non c'è stato giorno in cui non aspettassi di leggere il libro: il primo capitolo è intenso e drammatico e l'ultimo, a mio parere, rappresenta il finale che tutti sperano, nel momento in cui l'interesse si sposta su un essere innocente che non ha colpa di nulla. I miei complimenti più sinceri allo scrittore che con naturalezza e semplicità ha raccontato una storia così ricca di verità e di aspetti, sia positivi che negativi, della società di oggi.

Ginevra
Nonostante quest’anno io abbia superato la fatidica soglia dei 40, continuo ad amare i romanzi di formazione. Forse perché tutto sommato non mi sento poi così diversa da quella ragazza che 20 anni fa si apprestava a iniziare l’università.
Leila e Hamid sono due giovani cui la vita ha già riservato un bagaglio di dolore non indifferente. I loro destini si incrociano e proprio la consapevolezza che da quel dolore deriva li porterà a superare la diffidenza per il diverso e a vivere con trasporto il loro primo grande amore.
Purtroppo la vita li metterà ancora duramente alla prova e loro malgrado li priverà definitivamente della spensieratezza propria della loro età.
Sullo sfondo – o piuttosto terzo protagonista di questa vicenda- Genova una città tanto bella quanto chiusa , diffidente e ipocrita.
In questo dramma a lieto fine non ci sono vincitori e vinti, ci sono combattenti che non vogliono piegarsi e sopratutto la speranza che anche dal male possa nascere qualcosa di buono.
È una storia per tutte le età, sia per i giovani coetanei di Lejla e Hamid sia per chi ha archiviato l’adolescenza da un po’ perché non è mai troppo presto o troppo tardi per fare i conti con le nostre coscienze e i nostri ideali.


Camilla
Un libro estremamente coinvolgente… la vita che ti cade addosso all’improvviso… fare i conti con quello che ti succede, con chi vuoi essere, chi vuoi diventare, con chi vuoi condividere il tuo futuro, che futuro vuoi costruire.
Un libro per grandi temi, per grandi domande, per grandi scelte che cambiano il corso di una vita.
Un libro che lascia il segno per le riflessioni che suscita.


Lucia
Un libro che mi ha colpito molto sia per i temi presenti, che per il modo con cui sono stati trattati dall’autore.
Temi forti, spinosi, di cui si sa poco fino in fondo, perchè, forse, non si vuole riflettere sul serio e non si vogliono guardare le cose con attenzione.
Diego, in questo romanzo, ci fa vedere una realtà diversa, nuova, viva. E permette a tutti di farlo..con gli occhi di persone come Leila e Hamid.


Paolo
È un libro scorrevole che si legge tutto d'un fiato, quasi come un giallo. Quello che colpisce di più è la ricchezza delle emozioni e dei sentimenti che s'intrecciano e caratterizzano i vari personaggi, prevalentemente femminili. È un romanzo morale in cui si racconta il male ed il bene della quotidianità di oggi, senza ricorrere ad artifici letterari o contesti inverosimili, ma evidenziando il tema delle scelte e della responsabilità a cui ogni essere umano, pur con i propri difetti e virtù, non può sottrarsi.


Angela
Leggere "Lejla e Hamid" è un susseguirsi di infinite emozioni: tenerezza, amore, rabbia, impotenza, orrore. È una storia che coinvolge a tal punto che il lettore ha la sensazione di farne in qualche modo parte. Nel libro sono descritti con dovizia di particolari l'orrore dello stupro, della guerra, il calvario dei migranti. Il senso di angoscia è palpabile. L'autore analizza mettendolo a nudo ogni singolo personaggio. Hamid forse è troppo buono. È poco più che un adolescente, ma la vita lo ha fatto crescere in fretta. La sua saggezza e la sua maturità sono sicuramente rapportate al grado di sopportazione dei soprusi subiti, ma possibile che non abbia avuto un minimo di voglia di conoscere chi ha fatto così del male alla sua ragazza e riempirlo di botte? Adele e Giorgio. Lei all'apparenza così fragile eppure così forte. Sono persone fantastiche, vere. Per quanto progressisti, forse nella vita reale non avrebbero agito con la stessa tranquillità e serenità. O forse sì, grazie alla loro complicità, all'amore che li lega, al macigno che grava sul loro cuore, al decidere comunque di mantenere quel terribile segreto così pesante da portare. Meravigliosa la descrizione di Genova e dei suoi angoli più o meno nascosti. In tutto il romanzo l'autore ha dosato ogni parola, ogni dialogo, ogni comportamento a seconda della situazione. Un libro scritto con una sensibilità particolare, soprattutto nel descrivere lo stato d'animo della protagonista (tanto da far pensare che sia stato scritto da una donna). "Lejla e Hamid" è un libro così immaginario che in alcuni punti è troppo vero. Un libro che cattura, in cui si sfiorano le pagine, e da cui traspare tanta sofferenza, ma anche tanta speranza.


Ivana
Non sempre le donne sono mamme, forse lo desiderano intensamente ma la vita non glielo concede. Non sempre le mamme avrebbero voluto esserlo... Eppure entrambe, con fatica, possono essere felici.
Molto della mia vita è in questo libro: Adozione.
Hamid … che fugge dalla sua “madre patria” in cerca di una nuova che lo possa adottare.
Lejla … adottata….
Mattia…. fonte di grande dolore e grande gioia.
La verità dei sentimenti più profondi accanto alla foto agghiacciante dell’ipocrisia del perbenismo.
Eppure l’amore salva sempre.

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