"Tutto cambia al di là di queste mura.
Qui invece tutto resta uguale, cristallizzato. Siamo un baco che mai si trasformerà in farfalla"

venerdì 1 marzo 2019

Tra 50 anni...

Chissà se tra 50 anni Minniti e Salvini saranno ricordati come oggi ricordiamo, giustamente con orrore e disprezzo, Heydrich e Himmler (solo per citarne un paio).
Quello che è certo è che gli italiani non potranno giustificarsi con un "non sapevamo". Oggi la possibilità di informarsi sulle conseguenze delle scelte dei nostri governi è a portata di tutti (il video dura meno di 10 minuti).

https://www.channel4.com/news/torture-and-shocking-conditions-the-human-cost-of-keeping-migrants-out-of-europe?fbclid=IwAR3v9xR6pxHifofKIInG2UjM8sE8FA-IWSF64rorWfhf5ArBpL20F96WZJA

lunedì 26 novembre 2018

25 novembre - Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.


Dalla radio, che era rimasta accesa tutto il pomeriggio, si diffusero nell’ambiente le parole di una canzone di De André.

...Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano
e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano…


Lejla ricordò di quando Hamid le aveva raccontato delle prostitute del centro storico, degli uomini che andavano da loro in pausa pranzo. All’epoca si era domandata che piacere potesse provare un uomo nel fare sesso a pagamento. Ora la domanda che fece a se stessa fu un’altra. Che tipo di piacere poteva provare un uomo nel violentare una donna? Aveva trovato il paradiso Christian nello stesso luogo in cui lei era sprofondata all’inferno? Stremata, si addormentò tra un ricordo e l’altro, lasciando le domande senza risposta.

Da "Lejla e Hamid", romanzo

lunedì 25 giugno 2018

Lejla e Hamid migrano a Milano!

Venerdì 29 giugno alle 19.30 sarò a Milano per partecipare a un incontro in cui presenterò "Lejla e Hamid", ma soprattutto parlerò di migranti... tema "caldo" dei giorni odierni, per il quale è necessario, per recuperare l'umanità perduta, un approccio alternativo al mendace mantra "salviniano".

Vi aspetto numerosi alla Trattoria Popolare-Circolo ARCI Traverso in Via Ambrogio Figino 13.

Seguirà alle 20.30 una cena. Per l'occasione il cuoco Pigi, prendendo spunto dall'ambientazione del romanzo, ci delizierà con un menù in odor di Riviera!

Farinata
Trofie al pesto casalingo
Fusilli alla salsa di noci
Coniglio alla ligure
Sčiattamàiu
Patate prezzemolate
Insalata dell’orto
Latte dolce fritto

Per la cena meglio prenotare: arci.traverso@gmail.com

mercoledì 23 maggio 2018

Philip Roth

E' morto Philip Roth. Dopo Garcia Marquez e Saramago, un altro grande scrittore contemporaneo ci ha lasciato. E non importa che avesse deciso una decina di anni fa di non scrivere più. Non importa che avesse detto che "ogni talento ha i suoi termini contrattuali - una propria natura e forza, e anche una fine, una durata e un decorso. Non tutti possono essere fecondi per sempre". La speranza che potesse rimettersi a scrivere poteva esistere, finché era in vita. Ora invece non più. Ciò che resta non è poco, in ogni caso. Il ricordo dei suoi libri continuerà a vivere in chi ne ha apprezzato la splendida letteratura e i suoi indimenticabili personaggi. Pastorale Americana, Il lamento di Portnoy, La macchia umana. Libri che, quando li stai leggendo, non vedi l'ora di avere un attimo libero per riprendere la storia da dove l'hai lasciata. Libri per cui se c'è coda dal medico o il treno è in ritardo non è un problema, anzi, avrai così un po' più di tempo per godere della loro lettura. Ciò che resta sono personaggi come Seymour Levov, lo "Svedese", che si tormenta alla ricerca di un errore che non riesce a trovare, che, disperato, ripercorre a ritroso la vita della sua famiglia, analizza in dettaglio situazioni più o meno importanti, scandaglia l’infanzia e l’adolescenza di sua figlia, il tutto inutilmente. E chissà se chi fa parte della giuria del Nobel in questo momento si sta pentendo per non aver più la possibilità di annoverare nella propria lista uno scrittore come Philip Roth. Il suo nome non avrebbe certo sfigurato, tutt'altro, avrebbe conferito all'elenco dei vincitori maggior lustro. Ma l'immortalità letteraria non dipende dai premi, ma da ciò che si è scritto, e le storie narrate da Roth sono destinate a restare.

martedì 24 aprile 2018

25 aprile a Valencia!

Quest'anno festeggerò il 25 aprile insieme a Espai Italia, associazione socio-culturale valenciana.
Giovedì 26 alle 18.30 nel Slaughterhouse Food&Books in calle Denia 22, Lejla e Hamid incontreranno gli amici della Comunidad Valenciana.
A seguire brindisi e aperitivo


mercoledì 18 aprile 2018

Incontri a scuola con gli studenti

Ieri mattina ho incontrato i ragazzi del liceo scientifico di Recco. Cinque di loro avevano letto "Lejla e Hamid" e mi hanno fatto un'intervista, in una sala gremita dai loro compagni. Bello vederli attenti quando si è parlato di migranti e integrazione, quando ho suggerito una visione relativista e non etnocentrica nei confronti di chi ha una cultura differente. Emozionante osservare gli sguardi intensi delle ragazze quando ho detto che cosa potrebbero fare se malauguratamente dovessero subire una violenza o se capitasse a una loro amica. Volti giovani che mi hanno trasmesso speranza. Se desideriamo provare a costruire una società migliore, è da loro che dobbiamo partire.

Se ci fossero insegnanti interessati a organizzare incontri nelle loro scuole li invito a contattarmi, possono contare sulla mia piena disponibilità.

martedì 9 gennaio 2018

Leggete ai vostri figli!

Lo scorso 27 dicembre è uscito il rapporto dell'ISTAT "PRODUZIONE E LETTURA DI LIBRI IN ITALIA", il quale fotografa una situazione sempre più drammatica. Il numero di lettori è in costante calo dal 2010. Nel 2016 solo il 40% delle persone ha letto almeno 1 libro. In Svezia, per intenderci, siamo all'89%. Incredibile ma vero, 1 famiglia su 10 non possiede nemmeno 1 libro in casa (!!!) e il 30% delle famiglie ne possiede meno di 25 (!). Scivoliamo lentamente verso la barbarie, tra qualche anno saremo un popolo di ignoranti disposti ad accettare qualsiasi scelta che ci verrà imposta dal politico di turno, nell'interesse di sempre meno (in numero) e più (in soldi) ricchi, a fronte di un crescente numero di poveri. Ci ritroveremo senza diritti che fino a qualche anno fa davamo ormai per acquisiti. Mi rivolgo soprattutto ai genitori: leggete ai vostri figli fin dalla più tenera età, leggete tanto, affinché conoscano l'oggetto "libro"... contribuite a far crescere delle menti pensanti, capaci di comprendere un testo, consapevoli che in un libro possono trovare diversione ed evasione, compagnia ed emozioni, ma anche erudizione e conoscenza.

mercoledì 13 dicembre 2017

Lejla e Hamid in ebook!

Per gli amanti del digitale, è uscito l'ebook di Lejla e Hamid!!!

E una buona notizia anche per i più tradizionali. La versione cartacea era esaurita, ma è stata ristampata!

Per l'anteprima del libro e acquisti clicca qui:

Entrambe le versioni si trovano anche su Amazon e IBS.

Per Natale, regalatevi e regalate un libro, ci sarà al mondo una persona felice in più :)

Buon 2018!

martedì 14 novembre 2017

Ci riguarda

Il caso Weinstein ha contribuito a scoperchiare il vaso di Pandora. Anni di violenze e abusi nel mondo dello spettacolo (che potevamo più o meno immaginarci) sono venuti e stanno venendo alla luce. Ed è un fatto positivo, occorre sottolinearlo, anche se c'è un rischio in tutto ciò. La ripetitività, da sempre, crea assuefazione. Siamo ormai assuefatti a tanti eventi tragici che accadono nel mondo. Quanti di noi ancora si indignano per una bomba che a Baghdad uccide degli innocenti? La reazione "ecco, un'altra che è stata molestata", con sottinteso "non se ne può più", sarebbe un'ulteriore violenza nei confronti di chi ha avuto il coraggio di tirare fuori il dolore e l'umiliazione che aveva dentro. Non importa se ciò è avvenuto dopo tanti anni, non cadiamo nell'errore di pensare che avrebbero potuto/dovuto farlo prima. La critica va indirizzata nei confronti di coloro che quelle violenze le hanno perpetrate, non verso chi le ha subite. Sono i molestatori che dovrebbero vergognarsi, non le vittime. La speranza è che, a partire dal mondo dello spettacolo, anche chi di quel mondo non fa parte, ma ha subito violenza, trovi il coraggio di parlare. In Italia il 90% delle violenze non viene denunciato. L'obiettivo per una società civile dovrebbe essere quello di ridurre drasticamente tale cifra, senza che ciò crei assuefazione, bensì una profonda indignazione nell'opinione pubblica.
Sabato 18 novembre alle 16.30 interverrò all'evento "Ci riguarda! La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti". Luca Callegari leggerà passi tratti da "Lejla e Hamid". L'intera manifestazione si svolgerà dalle 14.30 alle 19.00 a Sampierdarena, presso SOMS Universale Mazzini in via Carzino 2.


martedì 19 settembre 2017

Genova contro la violenza sulle donne

Da qualche mese la nazionalità degli stupratori e degli assassini viene usata dalle diverse fazioni politiche a sostegno della propria posizione in tema di immigrazione. Se sono stranieri, è bene chiudere le frontiere. Se invece sono italiani, allora possiamo accogliere i profughi senza temere nulla. Tutti concentrati sui violentatori e sugli assassini, quasi nessuno sulle vittime, alle quali sicuramente importa poco se a violentarle o a ucciderle è stato uno straniero o un italiano. Ci vediamo sabato 23 settembre dalle 15.30 alle 18.30 a Genova, nell'atrio di Palazzo Ducale, per dire basta alla violenza sulle donne, per dar voce a chi la violenza la subisce, per sostenere un cambio culturale di cui c'è estremo e immediato bisogno.